Gli scerloccamenti di Giugno


Un vecchio corso d’inglese, acquistato nel 1979 da mio padre, è uscito dallo scatolone in cui riposava in cantina e si è aggiunto ai libri della mia piccola biblioteca londinese. Ho sfogliato i nove volumi di cui è composto “Tutto l’inglese” e sono riaffiorati i ricordi delle innumerevoli volte in cui da ragazzino ho iniziato il corso, interrompendolo dopo poche lezioni. All’interno di ogni volume, però, ho trovato tantissime fotografie, buona parte delle quali rappresenta Londra. Non necessariamente la Londra delle cartoline. Ci sono anche angoli meno conosciuti, tanti scorci apparentemente indecifrabili. Insomma, fotografie perfette per essere scerloccate, con vari livelli di difficoltà. Ho messo in azione lo scanner e ne ho selezionate trenta, con l’obiettivo di proporvele tre alla volta nei prossimi dieci mesi, da Marzo a Dicembre. Ce la farò? Avrete la bontà di seguirmi in questa stravaganza? Chissà… Intanto ecco la mia soluzione ai quesiti dello scorso mese.

Fotografia #10 – Dove furono immortalati questi pearlies?

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Prima di rispondere al quesito, è doverosa una breve introduzione per svelare a chi non li conoscesse chi sono i personaggi della fotografia.

Li potreste incontrare in occasione delle grandi feste di popolo che si svolgono a Londra. Matrimoni reali, giubilei dei regnanti (Elisabetta II fu protagonista di ben quattro di essi: Argento, Oro, Diamante e Platino). Fecero anche parte della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi del 2012.

I Pearly Kings & Queens sono chiamati così per le centinaia, a volte migliaia di bottoni di madreperla che ricoprono i loro abiti, vestiti e accessori. Nacquero nella seconda metà dell’Ottocento tra i costermongers, venditori di frutta e verdura che popolavano le strade di Londra con i loro carretti e le loro bancarelle. Erano la pura espressione della working class e all’interno di ogni gruppo veniva eletto un leader, un re o una regina, che aveva il compito di organizzare le attività, di risolvere eventuali litigi e di confrontarsi con le autorità.

Il primo Pearly King fu Henry Croft, di professione spazzino, nato nella workhouse di St Pancras nel 1861.

Ad un certo punto, probabilmente ispirato dall’usanza dei costermongers, ricoprì interamente il proprio abito di bottoni di madreperla e cominciò le sue raccolte fondi a favore di orfanotrofi e ospedali. Le decorazioni includevano motivi, simboli e slogan come “All for Charity”.

Ebbe successo e nacque così la tradizione che dura ancora oggi: nel giro di pochi decenni tutti i 28 distretti di Londra contavano una famiglia di pearlies, per un totale di circa trecento persone.

Croft morì il primo giorno del 1930 e al suo corteo funebre, lungo mezzo miglio, parteciparono ben quattrocento pearlies.

I pearly kings & queens sono molto attivi nella raccolta fondi a scopo benefico. Li si può vedere all’opera nelle strade, sia in occasione di piccoli eventi di quartiere che di grandi manifestazioni culturali.

Quelli della fotografia che vi ho proposto sono il re e la regina del borough di Chelsea, come mostra il retro della giacca di lui. La Regina indossa un cappello piumato e ha una borsa decorata con centinaia di bottoni.

Per risalire al luogo dello scatto mi sono basato ovviamente sull’insegna di quello che è quasi certamente un hotel. La scritta “Park Cour” mi fa pensare a “Park Court Hotel” e lo stile degli edifici (il cosiddetto Victorian Italianate, architettura residenziale e alberghiera tipica dei quartieri signorili di Londra tra la metà e la fine del XIX secolo) mi ricorda la zona di Kensington. D’altra parte Chelsea e Kensington vennero fuse in unico borough nel 1965, quindi è plausibile la presenza dei due reali in questa zona di Londra.

Il “Park Court Hotel”, da non confondersi con l’odierno “Hyde Park Court Hotel”, non esiste più. Era un grande albergo, con 390 stanze. Oggi è diventato The Lancasters, un esclusivo complesso residenziale di 77 appartamenti affacciati su Hyde Park.

Il re e la regina furono fotografati in Bayswater Road, sul marciapiede opposto alla fermata del bus che si trova ancora al suo posto.

Ho voluto fare di più. Ho voluto scoprire chi erano i Pearly King & Queen di Chelsea negli anni ’70 (l’epoca della fotografia, a occhio e croce).

Spulciando sul web ho scoperto che Bill West era impiegato all’Imperial College con la mansione di manutentore. Nella fotografia da scerloccare è di spalle ma la rivista del college uscita il 29 Settembre 1980 mostra il suo volto.

Sua moglie June è ritratta nel 1977 davanti a Buckingham Palace, mentre si esibisce nella knees up insieme a una collega, la Pearly Queen di Chingford. L’occasione è il Silver Jubilee della Regina Elisabetta.

E se non conoscete la knees up

Fotografia #11 – Chi è il vecchio con il pappagallo?

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Lo vidi per la prima volta in questo meraviglioso special londinese della BBC firmato da Bernard Falk, anno 1975. Compare al minuto 5:17.

Non sono un ornitologo ma il pappagallo mi sembra lo stesso, a giudicare dalle piume, e si chiamava Smartie. Il suo padrone era Wally, ex marinaio mercantile, un uomo dotato di lunghi e folti favoriti.

Da dodici anni, così racconta a Falk mentre bevono una pinta seduti al tavolo del celebre Hoops and Grapes di Aldgate High Street, ha abbandonato il mare e si guadagna da vivere facendo il busker.

Aziona la manovella del suo organo meccanico e Smartie lo aiuta ad attirare l’attenzione e le monetine dei passanti.

Di Wally e Smart si trovano molte fotografie, spesso scattate il sabato a Portobello Road. E’ interessante notare che negli anni ’80 abbandonò il vecchio organo che portava appeso al collo per un modello più pregiato, caricato a bordo di un carretto.

Fotografia #12 – Dove si trovava la Tyburn Stone all’epoca di questo scatto?

Oggi la trovate all’interno di uno degli hotel più grandi di Londra, l’Hilton Metropole di Edgware Road. 1.100 stanze e ben 39 sale conferenze.

Nel suo grande atrio, un po’ nascosta, c’è la Tyburn Stone. E’ il cippo che un tempo avvertiva i viandanti che si trovavano a mezzo miglio di distanza dal Tyburn Gate e dal suo casello, la porta d’accesso al centro di Londra. Il Gate, anche detto Tyburn Turnpike, fu eretto nel 1759, quando venne rimossa la famigerata forca di Tyburn Tree, il luogo delle impiccagioni cittadine che era in funzione dal 1196.

Lewis Levi, un ricco agente di borsa, pagò oltre 12.000 sterline per l’affitto del Tyburn Turnpike. Recuperò l’investimento facendo pagare 10 pence alle carrozze, 4 pence ai cavalieri, 5 pence per 20 buoi o 2 pence per 20 maiali. Questa strada a pedaggio conduceva i viaggiatori verso Tyburn Road, l’odierna Oxford Street.

La Tyburn Stone ad un certo punto fece perdere le sue tracce, fino al 1909, quando la Consolidated London Properties Ltd. la donò alla città di Londra. Probabilmente il cippo era stato rimosso dalla stessa società per fare posto ad un nuovo progetto immobiliare. Fu posto all’esterno della filiale della Capital and Counties Bank all’angolo di Edgware Road e Star Street, più o meno nella sua posizione originaria. La banca fu acquisita da Lloyds Bank nel 1918 e la Tyburn Stone fu spostata all’interno della filiale, in vetrina.

Lloyds Bank ha chiuso da tempo lo sportello all’angolo tra Edgware Road e Star Street. Oggi è una caffetteria, Jaffa Corner, e la Tyburn Stone ha compiuto l’ennesimo trasloco.

Appuntamento al mese prossimo, con queste tre immagini da scerloccare…

Fotografia #13 – Chi si avvicinerà di più alla data dello scatto?

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Fotografia #14 – Apparentemente è tutto già scritto qui. Ma uno scerloccamento di secondo livello mi ha portato a sud del Tamigi…

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Fotografia #15 – Questa non è difficile. Ma è molto suggestiva.

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