Gli scerloccamenti di Maggio


Un vecchio corso d’inglese, acquistato nel 1979 da mio padre, è uscito dallo scatolone in cui riposava in cantina e si è aggiunto ai libri della mia piccola biblioteca londinese. Ho sfogliato i nove volumi di cui è composto “Tutto l’inglese” e sono riaffiorati i ricordi delle innumerevoli volte in cui da ragazzino ho iniziato il corso, interrompendolo dopo poche lezioni. All’interno di ogni volume, però, ho trovato tantissime fotografie, buona parte delle quali rappresenta Londra. Non necessariamente la Londra delle cartoline. Ci sono anche angoli meno conosciuti, tanti scorci apparentemente indecifrabili. Insomma, fotografie perfette per essere scerloccate, con vari livelli di difficoltà. Ho messo in azione lo scanner e ne ho selezionate trenta, con l’obiettivo di proporvele tre alla volta nei prossimi dieci mesi, da Marzo a Dicembre. Ce la farò? Avrete la bontà di seguirmi in questa stravaganza? Chissà… Intanto ecco la mia soluzione ai quesiti dello scorso mese.

Fotografia #7 – Sapete il nome di questo pub?

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E’ molto probabile che ci siate passati davanti molte volte. Magari avete varcato il suo ingresso per godervi una pinta in santa pace, mentre giravate per Soho.

Io l’ho individuato in poco tempo grazie all’insegna di Maison Bertaux, la più antica pasticceria di Londra, che aprì nel 1871 al numero 28 di Greek Street. Il 14 Luglio di ogni anno, il locale festeggia degnamente l’anniversario della Presa della Bastiglia.

All’angolo con Romilly Street sorge un pub leggendario, fondato nel 1847. E’ il Coach and Horses.

La fotografia che vi ho proposto di scerloccare mi ha letteralmente rapito per l’atmosfera che evoca. Apparentemente è stata scattata al principio della sera, quando il buio non è ancora calato sulla città e i pub e i ristoranti di Soho hanno acceso da poco le loro luci. Oltre Maison Bertaux si intravede l’insegna di un ristorante indiano e un cartello verticale con le lettere PT: una fotografia dello stesso periodo mi svela che la scritta completa è STRIPTEASE e che lì, oltre agli spogliarelli, si vendevano anche libri e riviste.

Il Coach and Horses, visto da fuori, non sembra pieno di avventori. Davanti all’entrata, proprio sotto un cartello di divieto di sosta, è parcheggiata una spider scura. Oltre le eleganti colonne di ghisa si intravede l’interno del locale, caldo e invitante. Viene voglia di entrare e di provare i toasted sandwiches e il “Food at the Bar” annunciato dall’insegna tonda firmata Ind Coope, storico birrificio di Burton che allora riforniva il pub.

Non è dato sapere l’anno esatto dello scatto ma è certo che dietro il bancone, quella sera, c’era il proprietario del locale, Norman Balon. Lavorò qui per ben 63 anni, dal 1943 al 2006 e, per le sue battute sarcastiche e i modi severi, si era guadagnato il titolo di “oste più scortese di Londra”. D’altra parte aveva a che fare ogni giorno con personaggi di un certo spessore.

Peter O’Toole, ad esempio, che una volta si ubriacò talmente tanto da arrampicarsi sul tetto e rifiutarsi di scendere finché non gli fosse stato servito altro alcol. Il giornalista Jeffrey Bernard rimase chiuso dentro il locale per tutta la notte perché si era addormentato in bagno. La sua vita romanzesca, condita da abbondanti bevute, è al centro di uno spettacolo teatrale intitolato “Jeffrey Bernard is unwell”, che andò in scena all’Apollo Theatre nel 1989 e dieci anni dopo all’Old Vic. Per la parte di Bernard fu scritturato proprio Peter O’Toole, che con lui aveva condiviso innumerevoli pinte al bancone del Coach and Horses.

Fotografia #8 – E’ una stazione londinese. Ma quale?

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Fotografia scattata alle 13,50. Su questo non ci sono dubbi!
Il tabellone delle partenze elenca quali saranno i prossimi treni che lasceranno la stazione:

13:56 – Beckenham Junction – binario 11
14:06 – Dorking – binario 10
14:08 – Epsom Downs – binario 9
14:11 – West Croydon – binario 11
14:15 – London Bridge – binario 10
14:23 – Littlehampton – binario 14
14:28 – Brighton – binario 13

Tutte queste località sono accomunate dal fatto di trovarsi a sud della capitale, pertanto è verosimile ipotizzare che quella della fotografia sia una delle tre stazioni di testa che collegano Londra con le località dell’Inghilterra meridionale: Victoria, London Bridge e Waterloo.

Escludiamo London Bridge, che compare nel tabellone. Beckenham Junction e Littlehampton ci portano alla soluzione: l’unico scalo ferroviario che raggiunge entrambe è London Victoria.

Diciamocelo chiaramente. Quanto bella era la stazione di 50 anni fa? Sprovvista di tornelli per il controllo degli accessi, con le eleganti cancellate in ghisa (poi rimosse) e un umile chiosco accanto ai binari per acquistare i giornali e un sandwich prima della partenza.

Oggi Victoria Station, affascinante connubio tra l’ingegneria ferroviaria del XIX secolo e lo sfarzo edoardiano, sembra soltanto l’ennesimo, grande centro commerciale.

Fotografia #9 – Vince chi si avvicina di più alla data dello scatto!

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Ci troviamo in un luogo che tutti conosciamo, Piccadilly Circus. E’ l’entrata/uscita della metropolitana sul marciapiede davanti al London Pavilion.

La fotografia è stata scattata poco prima del Ferragosto del 1966. Come ci sono arrivato? È presto detto.

Prima di tutto posso essere certo che lo scatto è precedente al 1974: la compagnia aerea BOAC (British Overseas Airways Corporation), che compare in un cartellone pubblicitario, cessò le attività in quell’anno, confluendo insieme alla British European Airways nell’odierna British Airways.

Al London Pavilion è in programmazione “Cast a Giant Shadow” (che uscì in Italia con il titolo”Combattenti della notte”), film del 1966 diretto da Melville Shavelson. Protagonisti Kirk Douglas, Senta Berger e John Wayne.

La United Artists ideò una stramba campagna promozionale, pubblicando un annuncio anonimo sul Times: “Se siete più alti di 6 piedi e 7 pollici (200,66 centimetri) e siete liberi la sera di giovedì 11 Agosto fatecelo sapere. I primi 25 candidati saranno invitati ad un’Avventura Gigante.”

L’Avventura Gigante era la prima londinese del film, che si tenne appunto giovedì 11 Agosto 1966.

Sullo sfondo intravedo un nome sulla facciata del Prince of Wales Theatre: Manuela Vargas, celebre ballerina di flamenco che quell’anno fece sold out per quattro settimane di fila dal 2 al 27 Agosto.

L’arco temporale, dunque, si restringe: dall’11 al 27 Agosto.

E qui arriva il bello. Mi concentro sul palazzo accanto, quello che sta all’angolo tra Coventry Street e Haymarket.

Qui si intuisce un cartellone che pubblicizza “On the Level”, un musical andato in scena al Saville Theatre dal 19 Aprile al 30 Luglio 1966.

La parte superiore del cartellone è penzolante, forse lacerata dal vento o perché in fase di smantellamento, quindi deduco che si tratti di una locandina “scaduta” da qualche giorno.

In basso ce n’è un’altra, più stretta e lunga. Consultando l’elenco degli spettacoli in cartellone nell’estate 1966 arrivo a quello giusto: “Say Who You Are”, commedia rappresentata a Londra dal 14 Ottobre 1965 all’8 Gennaio 1967. Una semplice conferma, niente di più.

Infine, con un immane sforzo di immaginazione, identifico la scritta dell’insegna con lo sfondo verde. Sarà forse il colore, che associo all’Irlanda, ma i miei occhi vedono comparire dal nulla la scritta “Dublin”. Il Dublin Horse Show si tenne tra il 2 e il 6 Agosto 1966.

Tutti questi indizi mi suggeriscono la soluzione. La fotografia fu certamente scattata tra l’11 Agosto e il 27 Agosto ma la mia sensazione è che la data più probabile penda verso la prima metà del mese, vista la presenza di due cartelloni già obsoleti. Quindi azzardo un’ipotesi: 11-15 Agosto 1966.

Appuntamento al mese prossimo, con queste tre immagini da scerloccare…

Fotografia #10 – Dove furono immortalati questi pearlies?

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Fotografia #11 – Chi è il vecchio con il pappagallo?

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Fotografia #12 – Dove si trovava la Tyburn Stone all’epoca di questo scatto?

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4 thoughts on “Gli scerloccamenti di Maggio”

      1. Per la fotografia #11, basta rispondere Wally? 😀 Leggendario artista di strada che si esibiva (dagli anni Settanta fino al 1992) ogni sabato a Portobello Road con il suo organo a manovella, in compagnia del suo pappagallo Smartie. Ho cercato di saperne di più, ma ho trovato solo qualche vecchia foto e nessuna che offrisse più informazioni su questo pittoresco personaggio: sarei stato curioso, ad esempio, di sapere se ha qualche connessione con gli emigrati italiani che si specializzarono nella musica di strada nella Londra vittoriana. C’è però un dettaglio interessante su sua moglie: era una mangiafuoco!

        La foto #10 invece è veramente difficile.

        P.S.: questo gioco è davvero divertente!

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